DM ante 2002: il 15 novembre si riunirà l’Adunanza Plenaria

0
3359
Plenaria 15 novembre 2017

Dopo mesi di attesa, a breve, si riunirà L’Adunanza Plenaria. I giudici della VI Sezione del Consiglio di Stato, infatti, si incontreranno mercoledì 15 novembre 2017, presso le stanze di Palazzo Spada.

Momento cruciale per molti DM ante 2001/2002

L’incontro tra i giudici sarà un momento cruciale. Infatti, molti docenti si ritrovano, da anni, inseriti nelle Gae, con una riserva T che pende su di essi come una spada di Damocle. Soprattutto per coloro che, dopo anni di supplenze ottenute da graduatorie d’istituto, si sono ritrovati all’interno delle Gae con un punteggio di tutto rispetto. Suddetto punteggio, di conseguenza, ha permesso loro di stipulare un contratto a tempo determinato o, addirittura, di ottenere l’immissione in ruolo. Contratti che, naturalmente, sono stati stipulati con una clausola risolutiva:

“Il presente contratto si intende condizionato alla completa definizione, fino al passaggio in giudicato del contenzioso in atto riguardante l’inserimento a pieno titolo del docente firmatario del presente contratto nelle graduatorie provinciali ad esaurimento”.

Punti da trattare in Adunanza Plenaria

Quali saranno i temi affrontati dai giudici che si riuniranno mercoledì? Fondamentalmente, saranno tre; ma ciò che interesserà i docenti che hanno avviato un contenzioso sarà il punto che riguarderà il loro diritto ad essere inseriti nelle Gae oppure no.

I DM ante 2001/2002 hanno diritto ad essere inseriti in Gae?

Verrà trattata la riapertura delle Gae e il diritto dei ricorrenti ad essere inseriti nelle suddette graduatorie. Infatti, il Consiglio di Stato afferma che: “illegittimamente, l’Amministrazione non ha operato una ricostruzione ex tunc delle posizioni dei soggetti interessati, una volta riconosciuto il valore abilitante del titolo di studio dai medesimi posseduto, potendo discendere solo da tale riconoscimento la possibilità di presentare, in tal senso, domanda di aggiornamento delle graduatorie di cui trattasi”. In termini più semplicistici: i diplomati magistrale ante 2001/2002, avendo ottenuto il riconoscimento del loro titolo solo nel marzo 2014, non potevano chiedere l’inserimento nelle Gae quando queste ultime erano ancora accessibili.

Nonostante ciò, appaiono troppi dubbi sulla situazione; per questo motivo si è ritenuta opportuna la convocazione di un’Adunanza Plenaria

Dubbi sollevati dai giudici

Perché una riunione tra i vari giudici se, come specificato, le amministrazioni hanno operato in maniera errata, penalizzando molti docenti?

Perché la situazione è molto più complessa del previsto. Infatti, “la riconosciuta riapertura delle graduatorie ad esaurimento, infatti, appare priva di base normativa…”. Un altro dubbio che sorge tra i giudici: perché questo titolo abilitante è stato considerato tale “…a tanti anni di distanza dal relativo conseguimento, senza alcun richiamo a pregressi titoli di servizio…”?

Altro dubbio sollevato: i docenti già inseriti nelle graduatorie ed esclusi “per non avere presentato domanda di conferma in sede di aggiornamento, in base all’articolo 1 bis, d.l. n. 97 del 2004“. La presenza nelle Gae è condizionata dall’espressa volontà di rimanervi. Ma, anche questo punto è stato contestato perché “si è ritenuto che la mancanza di tale volontà non potesse venire presunta, con conseguenze irreversibili”.

Ultimo argomento su cui si sofferma il Consiglio di Stato è sulla richiesta di inserimento nelle Gae. Essa, infatti, va ben oltre il servizio pregresso dei ricorrenti che potrebbe essere anche nullo. L’inserimento in una graduatoria, infatti, destinata a consentire per mero scorrimento lo stabile ingresso nel ruolo docente, non dovrebbe prescindere da una seria ricognizione dell’esperienza maturata dai singoli interessati”.

Questi gli argomenti che verranno trattati il 15 novembre, presso le stanze di Palazzo Spada. Argomenti che influiranno sul futuro lavorativo di migliaia di docenti di Infanzia e Primaria.