Scuola, sostegno ultime notizie: Rapporto Censis 2017, ecco i dati e i numeri ufficiali

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Scuola, sostegno ultime notizie: Rapporto Censis 2017, ecco i dati e i numeri ufficiali

Nelle ultime ore è stato pubblicato il 51° Rapporto nazionale sulla situazione sociale del Paese 2017, redatto dal Censis. In ambito scolastico, continua a preoccupare l’aumento del numero di alunni con disabilità ma soprattutto continua a preoccupare il fatto che la scuola resti impreparata ad affrontare questa situazione.

Lo ha sottolineato in una nota il sindacato Anief che ribadisce il fatto che i docenti di sostegno siano pochi e gestiti male.

Sostegno, i nuovi dati Censis: ecco i numeri ufficiali degli alunni con disabilità

Secondo il “Centro Studi Investimenti Sociali”, l’analisi “diacronica della presenza di alunni con disabilità nella scuola statale ne evidenzia una progressiva emersione. Infatti, nel decennio 2007-2017 per quanto riguarda la scuola dell’infanzia e del I ciclo (primaria e secondaria di I grado) gli alunni con disabilità riportano una variazione pari a +26,8% e per l’a.s. 2017-2018 sono pari, in termini assoluti, a 168.708 individui, con una incidenza pari a 3,3 ogni 100 alunni, concentrati per il 38,3% nel Sud, il 26,1% al Nord-Ovest, al Centro il 20,2% e al Nord-Est il 15,5%”.
Alle superiori l’aumento di alunni con “certificazione” di disabilità è stato ancora più sensibile: “Nella scuola secondaria di II grado l’incremento nello stesso decennio è stato di gran lunga superiore, attestandosi a quota +59,4% e arrivando a contare nell’a.s. 2017-2018 65.950 individui, con una incidenza media nazionale pari 2,5 ogni 100 alunni. Anche per il secondo ciclo di istruzione è nel Sud che si rileva la maggiore concentrazione (42,2%), seguito dalle regioni del Centro (21,5%), del Nord-Ovest (20,8%) e del Nord-Est (15,5%)”. Parallelamente, abbiamo assistito ad un aumento esponenziale anche di “alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), che nell’a.s. 2014-2015 nel ciclo dell’istruzione secondaria di II grado ammontavano a quasi 68.000 individui, cresciuti nella misura del 180,9% rispetto all’a.s. 2011-2012”.E il personale specializzato? – si chiede Anief. L’incremento c’è stato, perché “stando ai dati del Miur, i posti per docenti di sostegno assegnati hanno raggiunto quota 138.849, uno ogni 1,7 alunni con disabilità segnando un incremento rispetto all’anno precedente pari a +11,5% e del +57% rispetto a dieci anni prima”.
Nella realtà, quella che si riscontra negli istituti scolastici, il trend di incremento degli insegnanti per disabili è stato tutt’altro che ravvisato.

Sostegno, il presidente Anief sui dati Censis: ‘Il Miur si ostina a non volersi adeguare’

Il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha commentato così i dati Censis: “Nelle nostre scuole c’è una perenne emergenza sostegno, con i presidi e il loro staff costretti ogni giorno a inventarsi di tutto per affiancare gli alunni con disabilità rimasti privi del loro docente di sostegno. Il nodo da sciogliere è sempre lo stesso: è accertato che annualmente, ormai da tempo, le iscrizioni di ragazzi disabili aumentano su tutto il territorio di 7-8mila, ma invece di adeguarsi a questo trend al Miur continuano ad essere fermi a norme sugli organici vecchie e legate a logiche di basso risparmio. Mi riferisco soprattutto alle 40mila cattedre di sostegno rimaste in organico di fatto: una costrizione anacronistica, nata in via provvisoria vent’anni fa con la Legge 449/1997 (art. 40) che aveva introdotto temporaneamente dei posti in deroga: dopo varie conferma, l’ex Ministra Maria Chiara Carrozza con la Legge 128/2013 è riuscita addirittura nell’impresa di normare questa copertura fittizia del fabbisogno scolastico di insegnanti, introducendo la quota fissa del 30% dei posti di sostegno liberi da coprire con supplenze annuali da assegnare fino al 30 giugno dell’anno successivo. Il fatto che si tratti di cattedre vacanti a tutti gli effetti, peraltro in aumento, non importa a nessuno: nei fatti, questi posti rimangono indisponibili sia per i trasferimenti sia per le immissioni in ruolo”.

Sostegno, Marcello Pacifico: ‘Questa situazione non giova a nessuno’

“È ovvio che mantenere questo stato di cose – conclude il presidente Anief Marcello Pacifico – non giova a nessuno: né allo Stato che per risparmiare due mesi di stipendio offre un servizio inadeguato, né agli alunni disabili che continuano a cambiare il loro insegnante specializzato anche svariate volte l’anno, né tanto meno ai docenti precari che non vengono stabilizzati, pur avendo in buon numero tutti i requisiti per farlo, e si ritrovano sballottati, anche più volte nello stesso anno scolastico, su scuole diverse e spesso lontane l’una dall’altra. Per tutti questi motivi, continuiamo a patrocinare gratuitamente i ricorsi in tutte quelle situazioni di cattedre di sostegno scoperte o di ore non assegnate come indicato dalle commissioni mediche delle Asl di competenza”.

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