Malpezzi: i docenti si adeguino alla tecnologia come i loro studenti
Malpezzi: i docenti si adeguino alla tecnologia come i loro studenti

La deputata della Commissione Cultura Simona Malpezzi, invita i docenti ad adeguarsi alla tecnologia proprio come gli studenti. La deputata lo ha affermato durante la sua partecipazione ad un panel, ultima tappa del roadshow di Google “Digitali e responsabili”. Malpezzi ha chiarito che il corpo docenti deve essere un esempio circa la nuova formazione e le competenze che dovranno sviluppare le nuove generazioni.

Malpezzi: docenti e tecnologia, il punto della deputata

La tecnologia è una realtà sempre più radicata nel lavoro e nella società odierna. Ad essere d’accordo su tale affermazione è la stessa Simona Malpezzi, la quale ha dichiarato che i docenti devono adeguarsi alle nuove realtà mediatiche e digitali, per stare al passo con gli studenti di oggi. La deputata ha dichiarato per la precisione: “Gli strumento ci sono, perlomeno nelle scuole, e i nativi digitali sanno già come ‘smanettare’. Ai ragazzi serve piuttosto una guida per acquisire e sviluppare la capacità di scegliere di fare uso critico delle opportunità offerte dalla Rete…”.

Malpezzi: sono gli insegnanti a dover maturare…

Secondo la Malpezzi è importante che i docenti maturino una conoscenza opportuna delle nuove tecnologie e dei social media. Gli insegnanti sarebbero dunque tenuti a maturare tali competenze anche per prevenire fenomeni quali il bullismo e “distorsioni nella modalità di interazione”. “Fortunatamente, i primi dati relativi all’utilizzo della piattaforma SOFIA -ha aggiunto la deputata- sono incoraggianti”.

Malpezzi ha poi rammentato come il 62% dei bambini di oggi, domani faranno una serie di lavori che oggi ancora non esistono: “La scuola deve fornire un metodo, un cassetto degli attrezzi da utilizzare quando, in futuro, potrebbe servire. Se non mettiamo i ragazzi in condizione di discriminare, se non diamo loro un accesso consapevole alla Rete, rischiamo di creare una società di esclusi”. Sembra inoltre che le donne compongano una parte minoritaria della popolazione studentesca che sceglie come percorso di studio gli STEM (sigla che sta per: “Science, Technology, Engineering and Mathematics”).

Fonte:

Corrierecomunicazioni.it