I ricorsi dello Studio Legale Santonicola: riepilogo

I ricorsi dello Studio Legale Santonicola: riepilogo

Sui ricorsi proposti dallo Studio Legale Santonicola per accedere al ruolo con il concorso a cattedra con il ruolo semplificato senza sostenere la prova orale, riceviamo e pubblichiamo una nota inoltrata alla nostra redazione. Ancora pochi giorni per aderire a questi ricorsi in quanto la scadenza è stata fissata per il giorno 23 dicembre 2017.

Il riepilogo

Spett.li docenti

Come noto, soltanto a beneficio “degli insegnanti già abilitati all’insegnamento e specializzati sul sostegno”, è prevista una procedura concorsuale semplificata, per soli titoli, previo superamento di un colloquio orale, nemmeno selettivo, finalizzata all’immissione in ruolo. Il Ministro ha già firmato, in data 13 dicembre 2017, il decreto che regolamenta il “concorso riservato”. Tale provvedimento necessita della registrazione alla Corte dei conti e della concreta emanazione. Successivamente sarà pubblicato il bando. Parliamo, va ribadito, di un concorso semplificato, per docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Nello specifico, il Decreto Legislativo n. 59 del 13 Aprile 2017, art. 17, ha stabilito una “fase transitoria” che condurrà al ruolo gli insegnanti già abilitati e specializzati entro il 31 maggio 2017, o coloro che siano entrati nel corso T.F.A. Terzo Ciclo sostegno, consistente in un colloquio di natura didattico-metodologica. Non è previsto un punteggio minimo. I partecipanti saranno collocati in una “graduatoria regionale di merito ad esaurimento”, per ogni classe di concorso/ambito e per il sostegno”, come detto formate sulla base di una prova orale, per essere attinti e destinati ad un percorso annuale (con la stipula di un contratto a tempo determinato in una scuola della regione prescelta) superato il quale potranno accedere al ruolo.

PER PARTECIPARE AL CONCORSO

I docenti devono risultare in possesso dell’abilitazione/specializzazione entro la data del 31 maggio 2017, tutti gli altri saranno esclusi.

Avverso detta esclusione, il legale Ciro Santonicola ha proposto un’azione giudiziaria, in sede amministrativa, diretta ad ottenere una pronuncia sulla spendibilità del titolo accademico posseduto o della tipologia di servizio didattico espletato, anche sul sostegno, AI FINI DELLA PARTECIPAZIONE AL CONCORSO A CATTEDRA 2018 CHE NON PREVEDE NESSUNA PROVA SELETTIVA!

OBIETTIVO FINALE: Non perdere l’irripetibile opportunità di conseguire l’immissione in ruolo con il nuovo piano di reclutamento agevolato!

Possono partecipare all’azione giudiziaria (RICORSO SPECIFICO PER OGNI CATEGORIA):

 

  1. a) I docenti in possesso del diploma ITP.

Il D.M. di aggiornamento delle graduatorie di istituto è già stato ritenuto illegittimo, nella parte in cui ha escluso dalla possibilità di inserimento nella II fascia delle Graduatorie di circolo e di istituto tali insegnanti di laboratorio (pronunce TAR LAZIO);

 

  1. b) I dottori di ricerca.

Diverse decisioni giudiziarie hanno riconosciuto il diritto alla  partecipazione, per i dottori di ricerca non abilitati, ai percorsi di T.F.A. sostegno ed alle prove suppletive dei concorsi a cattedra (Consiglio di Stato Sezione VI: 25 settembre 2017 n.4066, 8 maggio 2017 n.1937 e 14 aprile 2017 n.1593);

 

  1. c) I docenti con servizio 180 per 3.

La questione è stata recentemente esaminata dal Consiglio di Stato, con ammissione dei docenti in possesso di servizio su sostegno 180 per 3, non abilitati, alle prove di accesso al T.F.A. Sostegno terzo ciclo;

 

  1. d) Docenti COMPARTO A.F.A.M. in possesso del diploma accademico di Conservatorio o di Belle Arti congiunto al titolo di istruzione superiore. Il Tribunale di Como, pronuncia del 9.11.2017 ottenuta dallo studio Santonicola, prima in Italia, ha dichiarato che “i diplomi A.F.A.M. in possesso dei ricorrenti sono idonei ai fini dell’inserimento nella II fascia delle graduatorie di Istituto e che gli stessi hanno titolo per la partecipazione alle procedure concorsuali di cui all’art. 17 co. 2 e 3 del D.Lgs 13.4.2017 n. 59 (concorso semplificato) in quanto in possesso del titolo abilitante fin dall’entrata in vigore della suddetta disposizione normativa”;

 

  1. e) DOCENTI ABILITATI ALL’ESTERO IN ATTESA DEL RICONOSCIMENTO DEL TITOLO IN ITALIA. Le lungaggini procedurali, per ottenere il riconoscimento del titolo estero, non devono precludere la concreta chance di accesso al sistema di reclutamento semplificato;

 

  1. f) DOCENTI DIPLOMATI ISEF

I diplomati ISEF entro l’anno accademico 2001/2002, ovvero entro l’ultimo anno accademico utile per poter conseguire il titolo, all’indomani della trasformazione dell’ISEF in Istituto Universitario di Scienze Motorie e della istituzione del corso di Laurea in Scienze Motorie, sono stati già ammessi, con provvedimenti del giudice amministrativo, alle procedure concorsuali;

  1. g) Docenti con servizio su sostegno non abilitati

Il Consiglio di Stato (massimo organo della Giustizia amministrativa) ha già consentito, con più di una pronuncia, ad un gruppo nutrito di docenti, in forza del servizio prestato sul sostegno- INDIPENDENTEMENTE DALL’ABILITAZIONE – di accedere al TFA sostegno III ciclo che, come noto, condurrà i neo specializzati al nuovo sistema di reclutamento semplificato (si cita quale esempio Consiglio di Stato, sez. VI, ordinanza collegiale n. 4115 del 21.9.2017, studio Santonicola/Salerno).

 A beneficio dei ricorrenti sarà predisposta dallo studio legale una domanda di partecipazione al concorso in modalità cartacea!

Cliccare qui per le modalità di adesione, entro il giorno 23/12/17:

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