Scuola, in Trentino proposte contrattuali di scarso buonsenso: i lati oscuri dell’autonomia

Scuola, in Trentino proposte contrattuali di scarso buonsenso: i lati oscuri dell’autonomia
Scuola, in Trentino proposte contrattuali di scarso buonsenso: i lati oscuri dell’autonomia

Scuola – I docenti sempre più vessati da proposte irricevibili da parte della Provincia autonoma di Trento. Questa volta si sono superati tutti i limiti. A dirlo sono i sindacati, in particolare Pietro Di Fiore, sindacalista UIL, il quale è stato intervistato telefonicamente da Orizzontescuola. Si parla di un contratto fuori da ogni logica di buon senso.

La discussione sul rinnovo del contratto scuola del Trentino mette in luce tutti i lati oscuri dell’autonomia

La UIL, in Trentino, è il sindacato che assiste circa il 50% dei docenti. Come sottolinea lo stesso sindacalista, in questi giorni si sono svolti alcuni incontri sul rinnovo contrattuale tra i sindacati, l’APRAN e alcuni esponenti provinciali.

Le tematiche discusse sono state tante e le distanze su quasi tutti i punti trattati si sono ampiamente palesate. Tra gli argomenti in oggetto: l’orario di lavoro del personale scolastico, i conferimenti a ciascun plesso dei docenti e le modalità per usufruire della “libertà dei lavoratori di utilizzare il loro tempo libero”. Su quest’ultimo aspetto, l’intervistatore, stranito per la frase mai utilizzata prima, rivolge una domanda ben specifica a Di Fiore: “ma cosa intende per tempo libero”?

Scuola, le attività funzionali di 120 ore: le 40 ore in più dedicate al potenziamento degli studenti (ma anche per le supplenze)

In effetti – spiega Pietro Di Fiore – il contratto dei docenti della Provincia autonoma di Trento prevede un monte orario, relativo alle attività funzionali all’insegnamento, pari a 120 ore.

Stiamo parlando di una maggiorazione di 40 ore in più rispetto alle normali 80 ore dei docenti italiani. Tutte le attività rientranti in queste 120 ore che i docenti dovranno svolgere a scuola, vengono attualmente stabilite dal Collegio dei Docenti.

La nuova proposta contrattuale prevede, invece, che tali attività vengano direttamente programmate dai Dirigenti Scolastici, in maniera assolutamente discrezionale, relegando il Collegio dei Docenti a semplice organo che sia in grado di esprimere solo indicazioni. Questa proposta farebbe si che questo organo collegiale non si possa esprimere concretamente su nessuna decisione che riguardi la vita della comunità scolastica, e senza che vi sia nessuna delibera o ratifica da parte dello stesso organo su decisioni importanti.

Sostanzialmente, le 40 ore di attività in più che ciascun docente dovrà svolgere saranno a disposizione della Dirigenza Scolastica, la quale potrà intraprendere qualsiasi decisione senza nessun contraddittorio.

In concreto, le 40 ore in più che ciascun docente è obbligato a prestare serviranno per le attività di potenziamento destinato agli studenti. La novità principale consisterà nella modalità di svolgimento di tali attività.

Un semplice SMS o una e-mail ha il potere di un ordine di servizio

A quanto pare nelle proposte contrattuali in discussione non ci sarà un calendario annuale delle attività ben stabilito. Tutto sarà nel divenire, work in progress. Da quanto dichiarato dal sindacalista UIL una semplice e-mail o addirittura un SMS potrà essere inviato in qualsiasi momento dal Dirigente Scolastico al dipendente. Il messaggio avrà lo stesso valore di un ordine di servizio. In pratica, l’insegnante risulterà in servizio per tutte le 24 ore della giornata.

Il sindacalista, indignato, si chiede: ma quale diritto ha un’Amministrazione di chiamare in qualsiasi momento un dipendente per espletare il proprio dovere? E poi: lo stesso lavoratore detiene il “diritto di disconnettersi” per dedicare il resto della giornata al proprio tempo libero? Ebbene, questi sono gli interrogativi di chi ritiene, a ragion veduta, che nel mondo del lavoro qualsiasi attività rivolta ai dipendenti debba essere programmata nei tempi giusti e con le modalità adeguate al buon senso di tutti.

La UIL pronta alla protesta se non si cambiano i punti in discussione sul prossimo rinnovo del contratto scuola

Chiaramente, gli incontri tra le parti per firmare il prossimo contratto andranno avanti ma a quanto pare la UL del Trentino sarà pronta alle barricate oltre che alla proteste contro un contratto iniquo e vessatorio sotto tutti i punti di vista.

Fonte: Orizzontescuola.it

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