CDS respinge l’appello del MIUR e conferma gli ITP in II fascia

CDS respinge l'appello del MIUR e conferma gli ITP in II fascia

I docenti ITP devono restare in seconda fascia. Chi aveva impugnato il decreto 374/2017 al Tar recante l’esclusione dalla seconda fascia delle graduatorie di istituto, vi è stato inserito con riserva. Contro questa decisione il Miur aveva proposto appello in Consiglio di Stato. Al riguardo in redazione è giunto un comunicato stampa dell’associazione Azione Scuola circa l’esito di questo appello che pubblichiamo integralmente qui di seguito.

Il comunicato

Confermate ancora una volta le tesi di Azione Scuola sul diritto all’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di istituto dei docenti ITP. In data 18 gennaio si è svolta la Camera di Consiglio resasi necessaria dalla costituzione in appello dell’Avvocatura di Stato per la riforma della sentenza breve del Tar Lazio ROMA: SEZIONE III BIS n. 10840/2017. I giudici di Palazzo Spada hanno ritenuto di condividere la nostra stessa tesi e pertanto respingevano l’appello proposto dal Miur. Nel dispositivo dell’ordinanza emessa dal CDS si leggeva testualmente: “Rilevato che, allo stato, in assenza d’attivazione dei corsi abilitanti, l’inserimento nella seconda fascia delle graduatorie di circolo degli insegnanti non pregiudica irreparabilmente alcun interesse pubblico e, di converso, garantisce la continuità dell’attività didattica”. Esprimiamo profonda soddisfazione per la pronuncia della giustizia amministrativa in favore dei docenti ITP, a conferma di un diritto leso dei precari che si sono rivolti alla nostra associazione per ottenere giustizia, ringraziandoli per la fiducia che hanno voluto concederci.

Partecipazione alla fase transitoria

Tuttavia questo successo non è sufficiente per consentire ai summenzionati ricorrenti di partecipare al piano transitorio con le stesse modalità riservate ai docenti abilitati. Come noto, nel decreto viene posta la condizione che l’abilitazione debba essere stata conseguita entro la data del 31 maggio 2017. Si renderà quindi necessario adire nuovamente il TAR per ottenere un provvedimento cautelare che consenta l’ammissione diretta al colloquio orale. Coloro che fossero interessati possono scrivere a azionescuola2015@gmail.com per avere chiarimenti.

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