Contratto di Governo, documento finale: i punti sulla scuola

Contratto di Governo, documento finale: i punti sulla scuola
Contratto di Governo, documento finale: i punti sulla scuola

Vi presentiamo in questo articolo il nuovo Contratto di Governo (il documento ufficiale) pubblicato in forma congiunta in queste ore. Il documento è stato redatto dalle due compagini (Lega e M5S), le quali presto proveranno a formare il futuro governo di questa legislatura. Abbiamo estratto dal documento definitivo le principali azioni che interessano in particolare il mondo della scuola. Ecco i contenuti salienti che si trovano al capitolo 22 del documento.

Tutte le misure sulla scuola contenute nel testo definitivo del Contratto di Governo Lega – M5S

I tagli nella scuola – La scuola italiana ha vissuto in questi anni momenti di grave difficoltà. Dopo le politiche dei tagli lineari e del risparmio, l’istruzione deve tornare al centro del nostro sistema Paese. La buona qualità dell’insegnamento, fin dai primi anni, rappresenta una condizione indispensabile per la corretta formazione dei nostri ragazzi. La nostra scuola dovrà essere in grado di fornire gli strumenti adeguati per affrontare il futuro con fiducia. Per far ciò occorre ripartire innanzitutto dai nostri docenti.

Superamento della ‘Buona Scuola’ – In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la c.d. “Buona Scuola”, ed è per questo che intendiamo superarle con urgenza per consentire un necessario cambio di rotta, intervenendo sul fenomeno delle cd. “classi pollaio”, dell’edilizia scolastica, delle graduatorie e titoli per l’insegnamento.

Diplomati magistrali – Particolare attenzione dovrà essere posta alla questione dei diplomati magistrali e, in generale, al problema del precariato nella scuola dell’infanzia e nella primaria. Una delle componenti essenziali per il corretto funzionamento del sistema di istruzione è rappresentata dal personale scolastico.

Precarizzazione e fase transitoria – L’eccessiva precarizzazione e la continua frustrazione delle aspettative dei nostri insegnanti rappresentano punti fondamentali da affrontare per un reale rilancio della nostra scuola. Sarà necessario assicurare, pertanto, anche attraverso una fase transitoria, una revisione del sistema di reclutamento dei docenti, per garantire da un lato il superamento delle criticità che in questi anni hanno condotto ad un cronico precariato e dall’altro un efficace sistema di formazione.

Docenti e territorio – Saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio, affrontando all’origine il problema dei trasferimenti (ormai a livelli record), che non consentono un’adeguata continuità didattica.

Mai più la ‘Chiamata diretta’ – Un altro dei fallimenti della c.d. “Buona Scuola” è stato determinato dalla possibilità della “chiamata diretta” dei docenti da parte del dirigente scolastico. Intendiamo superare questo strumento tanto inutile quanto dannoso.

Più inclusione e attenzione alla disabilità – Una scuola che funzioni realmente ha bisogno di strumenti efficaci che assicurino e garantiscano l’inclusione per tutti gli alunni, con maggiore attenzione a coloro che presentano disabilità più o meno gravi, ai quali va garantito lo stesso insegnante per l’intero ciclo. Una scuola inclusiva è, inoltre, una scuola in grado di limitare la dispersione scolastica che in alcune regioni raggiunge percentuali non più accettabili.

Accesso all’istruzione per tutti gli studenti – A tutti gli studenti deve essere consentito l’accesso agli studi, nel rispetto del principio di uguaglianza di tutti i cittadini. La cultura rappresenta un mondo in continua evoluzione. È necessario che anche i nostri studenti rimangano sempre al passo con le evoluzioni culturali e scientifiche, per una formazione che rappresenti uno strumento essenziale ad affrontare con fiducia il domani.

Formazione e competenze dei docenti – Per consentire tutto ciò garantiremo ai nostri docenti una formazione continua. Intendiamo garantire la presenza all’interno delle nostre scuole di docenti preparati ai processi educativi e formativi specifici, assicurando loro la possibilità di implementare adeguate competenze nella gestione degli alunni con disabilità e difficoltà di apprendimento.

Maggiori controlli sull’Alternanza scuola – lavoro – La c.d. “Buona Scuola” ha ampliato in maniera considerevole le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. Tuttavia, quello che avrebbe dovuto rappresentare un efficace strumento di formazione dello studente si è presto trasformato in un sistema inefficace, con studenti impegnati in attività che nulla hanno a che fare con l’apprendimento. Uno strumento così delicato che non preveda alcun controllo né sulla qualità delle attività svolte né sull’attitudine che queste hanno con il ciclo di studi dello studente, non può che considerarsi dannoso.

Scarica il testo definitivo in Pdf del Contratto di Governo Lega-M5S

Per rimanere aggiornato sulle tematiche di tuo interesse, ti consigliamo di seguire le nostre pagine Facebook dedicate ad altri argomenti:

Iscriviti alla Newsletter di Scuolainforma!

Se decidi di iscriverti alla nostra Newsletter potrai ricevere ogni sera tutte le notizie e gli aggiornamenti sul mondo della scuola e della Pubblica Amministrazione direttamente nella tua casella di posta elettronica.