Scuola, precariato e diplomati magistrali: chiesto incontro urgente con Ministro Bussetti

Scuola, precariato e diplomati magistrali: chiesto incontro urgente con Ministro Bussetti

Appello lanciato al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, affinché vengano trovate soluzioni ‘urgenti ed efficaci’ per la questione legata ai diplomati magistrali. Ma non solo. Sono diverse le priorità da risolvere nella scuola, priorità che riguardano il precariato e la ridefinizione degli

organici in linea con quanto disposto dalla direttiva 70/99 UE, a partire dai posti di sostegno agli alunni disabili. In una nota pubblicata sul sito dell’Anief, il sindacato ha chiesto un incontro urgente al nuovo Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ‘al fine anche di non compromettere l’avvio del prossimo anno scolastico.

Anief chiede incontro urgente al Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti

Sulla questione delle graduatorie ad esaurimento, il titolare dell’Istruzione pubblica nazionale è bene che sappia che, alla luce dell’ultima recente risoluzione del Parlamento UE sul precariato nel pubblico impiego degli Stati membri e dei reclami collettivi presentati da Anief alla Commissione delle Petizioni dell’Unione, la posizione dell’Italia in merito al precariato deve necessariamente avere una sterzata.’

Pacifico, Anief: ‘Non è possibile continuare a sottoscrivere 100mila supplenze annuali’

Il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, si è espresso così: ‘Riteniamo che debbano essere salvaguardati i ruoli assegnati come da parere espresso dell’ex presidente della sezione Lavoro della Cassazione, Michele De Luca, e devono essere inseriti nella terza fascia delle GaE tutti i docenti ad oggi esclusi o inseriti con riserva purché in possesso di un titolo abilitante. Qualsiasi altra soluzione genererà soltanto un nuovo contenzioso. Ma è anche sugli organici la battaglia decisiva di cui si dovrebbe occupare un provvedimento urgente che voglia generare un corretto avvio del nuovo anno: non è possibile continuare a sottoscrivere ogni anno, a settembre, 100mila supplenze annuali, di cui la metà su sostegno agli alunni disabili. Parlare in queste condizioni di scuola di qualità, di continuità didattica e di rispetto del diritto allo studio è pura demagogia. Se quello insediato da pochi giorni vuole per davvero essere il governo del cambiamento lo dimostri nei fatti. E lo faccia subito’.

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