Scuola, insultò i poliziotti: dopo sospensione arriva licenziamento per la maestra

Scuola, insultò i poliziotti: dopo sospensione arriva licenziamento per la maestra
Scuola, insultò i poliziotti: dopo sospensione arriva licenziamento per la maestra

Ultime notizie 13 giugno – Scuola: Maestra licenziata dopo gli insulti ai poliziotti. I fatti risalgono allo scorso 22 febbraio, in occasione della manifestazione di protesta contro CasaPound. In quella occasione l’insegnante, dopo avere insultato pesantemente i poliziotti presenti a garantire la sicurezza, riconfermò quanto detto direttamente sugli schermi televisivi durante una sua breve intervista.

Scuola, maestra insultò i poliziotti: dopo una lunga sospensione, adesso arriva anche  il licenziamento

Dopo quella intervista e dopo le immagini che la riprendevano durante le sue deprecabili azioni contro gli agenti, la docente è stata indagata per quasi quattro mesi. Dopo le indagini del caso è arrivato per lei il licenziamento.

A notificarle il provvedimento di licenziamento è stato l’Ufficio Scolastico Regionale. La grave decisione è retroattiva, ovvero la decorrenza del suo licenziamento infatti parte dal primo di marzo.

Durante la sua intervista, dopo il fattaccio, l’insegnante provava così a difendersi e a scusarsi: «Non auguro davvero la morte a nessuno ma ero arrabbiatissima». Poi continuava: «Ho detto quello che pensavo ma è stato travisato. Mi sento stupida. Ho dato adito a costruire un castello mediatico».

Scuola, maestra licenziata perché insultò i poliziotti: ecco le precedenti dichiarazioni di Renzi e Salvini

In quella occasione, tra l’altro, erano intervenuti sia l’allora segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, sia l’attuale Ministro degli Interni, Matteo Salvini. Il primo dichiarò che quella maestra non avrebbe avuto più il diritto di stare in classe come insegnante di una scuola pubblica. Matteo Salvini, invece, dichiarò: «Mi stupisce che non sia stata ancora licenziata quella pseudo insegnante che ha dato una dimostrazione di volgarità incredibile». Non solo, ma le dichiarazioni di Salvini si spinsero anche oltre: «Non bisogna avviare un provvedimento disciplinare deve essere licenziata in tronco. Questa non deve più mettere piede in una scuola finché campa».

Cub Scuola difenderà in toto l’insegnante licenziata

A rendere nota la clamorosa notizia è stato Cosimo Scarinzi, Coordinatore Nazionale Cub Scuola. Lo stesso Scarinzi, preannunciando il patrocinio del suo sindacato per la difesa dell’insegnante ingiustamente licenziata, precisa quanto segue: «il sindacato garantirà piena difesa, sia in sede legale che mediante l’azione sindacale all’insegnante».

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