Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale: DM, 120 giorni per eseguire le sentenze

Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale: DM, 120 giorni per eseguire le sentenze
Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale: DM, 120 giorni per eseguire le sentenze

Dopo le polemiche dei giorni passati finalmente giunge in dirittura d’arrivo il tanto atteso Decreto Dignità con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Si tratta, per l’esattezza, del Decreto 12 luglio 2018, n. 87 recante le ”Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”. All’interno vengono confermate interamente tutte le misure promesse da Bussetti per risolvere il problema dei diplomati magistrali.

Pubblicato in GU il Decreto Dignità: un articolo della norma riguarda il caso dei Diplomati Magistrali

Il suddetto Decreto tratta nello specifico il caso dei DM ante 2002. In particolare, l’art. 4 precisa tutte le disposizioni relativamente ai docenti in possesso del diploma magistrale che sono inseriti in GaE o che sono già in ruolo con riserva.

Ecco di seguito il testo integrale dell’articolo in questione: “Al fine di assicurare l’ordinato avvio dell’anno scolastico 2018/2019 e di salvaguardare la continuità’ didattica nell’interesse degli alunni, all’esecuzione delle decisioni giurisdizionali che comportano la decadenza dei contratti, a tempo determinato o indeterminato, stipulati, fino alla data di entrata in vigore del presente decreto, presso le istituzioni scolastiche statali, con i docenti in possesso del titolo di diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001-2002, si applica, anche a fronte dell’elevato numero dei destinatari delle predette decisioni, il termine di cui all’articolo 14, comma 1, del decreto-legge 31 dicembre 1996, n. 669, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1997, n. 30; conseguentemente, le predette decisioni sono eseguite entro 120 giorni decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento giurisdizionale al Ministero dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca“.

Decreto Dignità: previsti solo 120 giorni per risolvere la vertenza

Già nei giorni scorsi lo stesso Ministro Marco Bussetti, a margine della conferenza sulla presentazione delle Linee guida circa la tematica trattata, aveva fatto intendere con autorevolezza la sua volontà a non incorrere contro decisioni uscite fuori dalle contestate sentenze. A tal proposito il Ministro dichiara senza giri di parole che “le sentenze pronunciate in nome del Popolo italiano devono essere rispettate senza eccezioni”.

Tuttavia, il primo inquilino del dicastero di Viale Trastevere, precisa che “è altrettanto vero che l’eccessiva precarizzazione e la continua frustrazione delle aspettative dei nostri insegnanti, rappresentano temi delicati che meritano di essere affrontati per un reale rilancio della nostra scuola”.

Chiaramente per i docenti interessati 120 giorni rappresenteranno quasi sicuramente un’eternità. Nonostante tutto la fiducia di molti trova fondamento proprio nell’ultima parte del discorso del Ministro. Bisogna anche ricordare che i tempi per dirimere l’annosa questione potranno procrastinarsi più a lungo rispetto ai tre mesi previsti, visto che molti legali dei ricorrenti hanno chiesto e ottenuto il rinvio delle sentenze di merito.

I Diplomati Magistrali e la prospettiva di Bussetti per l’istituzione di un corso-concorso (Fit di un anno con graduatoria ad hoc)

E’ chiaro che da questo momento in poi l’esecutivo insieme al ministero dovrà trovare una soluzione celere e definitiva. Più fonti parlano di Bussetti propenso all’isituzione per le maestre e i maestri con Diploma magistrale ante 2002 di un corso-concorso propedeutico alla loro assunzione nei ruoli dello Stato. Insomma, si tratterebbe di un percorso molto simile a quello previsto dalla Buona Scuola e relativo alla formazione e ai ruoli dei docenti della scuola secondaria (decreto legislativo 59 dell’aprile 2017), attualmente in corso di svolgimento.

L’idea del Governo potrebbe, con molta probabilità, portare alla decisione di sottoporre tutti quei docenti a rischio estromissione ad un colloquio con carattere non pre selettivo, finalizzato all’accertamento delle loro attitudini e delle loro capacità nei confronti dell’attività di insegnante. Per quanto concerne invece il periodo di formazione/tirocinio il percorso – secondo alcune indiscrezioni – potrebbe durare un solo anno. Alla fine dovrebbe prevedersi anche l’istituzione di una graduatoria regionale ad hoc

Link al Decreto Dignità in Gazzetta Ufficiale

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