Mad 2018/2019: FAQ, quando inviarla, periodi strategici e durata
Mad 2018/2019: FAQ, quando inviarla, periodi strategici e durata

Un buon metodo per iniziare ad insegnare senza essere in possesso della necessaria abilitazione è rappresentato dalla MAD, ovvero la messa a disposizione. Si tratta di una vera e propria candidatura da parte di aspiranti insegnanti o personale ATA che presentano o inviano direttamente alle segreterie scolastiche di ogni singola scuola/Istituzione.

Tutto quello che c’è da sapere sulla Messa a disposizione 2018/2019

La maggiore preoccupazione di chi compila la domanda di messa a disposizione riguarda una serie di dubbi e domande; ogni volta compilare tale istanza diventa davvero un grattacapo. Questo articolo vuole fare chiarezza circa questo argomento, ritenuto per molti aspiranti lavoratrici e lavoratori della scuola, davvero di grande interesse.

Molti si chiedono, infatti, se sia necessario o meno allegare un curriculum vitae o se sia necessario inserire i titoli posseduti, quanti e se indicare o meno tutte le classi di concorso a cui l’aspirante può aspirare ad insegnare.

Non esiste un modello di MAD standard – Detto questo, è utile rammentare anche che non esiste un modello unico di domanda di messa a disposizione. Insomma, la mancanza di informazioni certe ha sovente contribuito ad accrescere nel tempo parecchia confusione.

Innanzi tutto, iniziamo a dire che la messa a disposizione rappresenta, allo stato attuale, un valido strumento per le scuole, allorquando le stesse si trovano prive di personale scolastico presenti nelle varie graduatorie, a cui spesso attingono: parliamo appunto della graduatoria ad esaurimento e quella d’Istituto.

In mancanza di candidati, quindi, le singole istituzioni scolastiche attingeranno dalle istanze pervenute dalle MAD. Per tale ragione alcune scuole, per selezionare (e non fare affluire molte istanze) il numero di candidati idonei, possono stabilire una limitazione temporale per la presentazione di tali istanze. In ogni caso, bisogna precisare, che non esiste un limite temporale per la loro presentazione.

Quando inviare la MAD per l’a.s. 2018/2019

Non essendo attualmente presente una norma che fissa in maniera perentoria oltre che univoca il periodo di presentazione delle MAD, ogni aspirante insegnante o personale ATA potrà inviare la propria candidatura agli Istituti scolastici nazionali in qualsiasi periodo dell’anno scolastico. L’anno scolastico, ricordiamolo, inizia il 1° Settembre di ogni anno solare e termina il 31 agosto di quello successivo.

Le scuole non sono obbligate a stilare nessuna graduatoria delle MAD; tuttavia qualche istituto scolastico, con molta solerzia, ha provveduto a redigerle nonostante questa scelta comporti una mole di lavoro abbastanza gravoso visto che le istanze giungono presso le segreterie scolastiche con ritmo incessante e continuo.

Leggere attentamente i messaggi per le MAD sui siti istituzionali delle scuole – Per evitare di approntare questo tipo di lavoro abbastanza impegnativo, qualche scuola ha diramato sui propri siti istituzionali alcuni messaggi rivolti ai candidati che presentano le istanze di MAD. Come esmpio riportiamo questo comunicato: “Le MaD saranno graduate il 1 settembre, il 1 gennaio e il 1 aprile di ogni anno; successivamente a queste date le MaD saranno inserite in coda secondo l’ordine di arrivo sino alla successiva data di aggiornamento delle graduatorie. Per quanto riguarda i posti di Sostegno, le MaD dei docenti che abbiano conseguito tardivamente il titolo di specializzazione saranno inserite in graduatoria indipendentemente dalla data di presentazione.”

I periodi strategici per presentare la MAD

Molti nostri lettori/utenti ci chiedono quando presentare le istanze di messa a disposizione alle scuole. Ebbene, secondo quanto suggeritoci dalla nostra esperienza diretta i periodi migliori potrebbero essere quelli riassunti nel sottostante elenco:

  • Fine di Agosto e inizi di Settembre (periodo iniziale dell’anno scolastico e subito dopo i movimenti definitivi e annuali);
  • Ottobre, Novembre e Dicembre per le eventuali supplenze dovute alle assenze dei titolari per i picchi influenzali;
  • Dal rientro delle festività natalizie e di inizio anno (Gennaio e Febbraio);
  • Per eventuali supplenze in prossimità delle vacanze primaverili (Marzo, Aprile e Maggio);
  • Per i corsi di recupero estivi (Giugno e Luglio).

In definitiva, tutti i mesi dell’anno sono pertinenti o meglio da ritenersi strategici ai fini della presentazione della domanda di mesa a disposizione.

Durata temporale della MAD

Parliamo della validità della domanda di messa a disposizione e della durata dell’incarico ricevuto a seguito di tale procedura. Bisogna precisare, infatti, che per quanto concerne i due aspetti la durata prevista è annuale. Infine, non rientra tra gli obblighi di legge per le scuole detenere o archiviare perennemente le istanze dei candidati. Per tale ragione si consiglia vivamente di inviare (in diversi periodi dell’anno) la propria richiesta di candidatura a tante istituzioni scolastiche possibili.