Azzolina sulle supplenze scuola 2020/1: 'Qualcuno vuol far credere il falso'
Azzolina sulle supplenze scuola 2020/1: 'Qualcuno vuol far credere il falso'

Il Ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, ha rilasciato un’intervista al ‘Corriere della Sera‘ dove, tra i vari argomenti trattati, non poteva mancare quello riguardante la rottura con i sindacati sulla questione reclutamento e abilitazione.
Il Ministro ha voluto sottolineare tutta la propria delusione: ‘Io non ho litigato con nessuno – ha dichiarato Lucia Azzolina – Sono ministro da tre settimane e ho scritto i bandi di concorso per assumere 70 mila insegnanti. E che cosa mi succede? Mi ritrovo che, durante un incontro ancora in corso, le agenzie “battono” la rottura tra me e i sindacati. Sto applicando il decreto scuola, non ho disatteso alcuna promessa, sto facendo un lavoro enorme, ma non posso dare le domande del test in anticipo come mi chiedono i sindacati: la prova del concorso sarà solo una ma seria’.

Lucia Azzolina: ‘Non ho litigato con nessuno, quando sono arrivata non c’era niente sul concorso straordinario’

Lucia Azzolina sottolinea come non ci fosse neppure il testo di un bando per il concorso straordinario quando è approdata al Miur: ‘Nei cassetti non c’era nulla. Eppure Bussetti aveva voluto la norma sui concorsi nella legge di Bilancio del 2018, poi nella campagna elettorale per le Europee aveva cambiato idea e bloccato tutto. E anche dopo non era stato fatto niente’.
Il Ministro ha assicurato che i concorsi partiranno a breve e che le porte del Ministero sono sempre aperte per chi vuole dialogare.

Call veloce e vincolo permanenza docenti neoassunti: ‘Ricevo messaggi di insegnanti pronti a partire’

A proposito della call veloce ma anche del fatto che sia stato previsto il vincolo quinquennale di permanenza per i docenti che verranno assunti, Lucia Azzolina ha risposto: ‘Certo, da Sud a Nord, dove le graduatorie sono vuote: chi vuole un lavoro, può farlo. Purché si fermi lì per cinque anni. Ricevo messaggi di insegnanti pronti a partire’.
Lucia Azzolina vorrebbe riuscire in qualcosa dove i suoi predecessori hanno fallito, ovvero bandire un concorso ogni due anni: ‘Io voglio fare una cosa che non è mai stata fatta: programmare’.

Lucia Azzolina: ‘Non prometto se non sono sicura ma sarà un buon rinnovo’

In merito al rinnovo del contratto, Lucia Azzolina spera proprio di riuscire ad arrivare la firma entro l’anno e in merito alla promessa del suo predecessore, Lorenzo Fioramonti, dei 100 euro di aumento in busta paga, il Ministro risponde: ‘Non prometto se non sono sicura di ciò che dico. C’è già uno stanziamento importante in legge di bilancio, a cui si aggiungerà il taglio del cuneo fiscale. Sarà un buon rinnovo’.