Attività collegiali dal 1° settembre: dovranno essere programmate
Attività collegiali dal 1° settembre: dovranno essere programmate

Le scuole hanno già diramato la circolare per il primo collegio docenti facente parte delle attività collegiali che si svolgeranno dal 1° settembre fino alla data di inizio delle lezioni. Le attività in questione devono essere programmate. Non c’è l’obbligo di coprire l’orario completo. Il primo collegio è fissato, nel più e nel meno, tra il oggi e domani 2 settembre. Il tempo è poco, ma dovrebbe essere sufficiente per espletare esami integrativi e di idoneità, così come le attività di programmazione.

Attività collegiali: quando iniziano le lezioni?

A Bolzano gli studenti inizieranno ufficialmente le lezioni il prossimo 6 settembre. Generalmente, per il resto, la data maggiormente scelta dalle varie regioni è dal 13 al 16 settembre. L’unica eccezione sembra essere la Puglia, dove i ragazzi torneranno sui banchi a partire dal 20. Come già ribadito nella nostra introduzione, tutte le attività collegiali previste dovranno essere programmate e rientrare nelle attività funzionali dell’insegnamento. Dunque, dal 1° settembre fino all’inizio delle lezioni i docenti non sono obbligati a osservare il proprio orario di insegnamento.

Docenti a scuola, ma solo per le attività programmate

Da quello che è stato detto sopra, ne deriva che i docenti dovranno sì essere presenti a scuola, ma solamente per svolgere le proprie attività programmate che dovranno rientrare nell’attività funzionale all’insegnamento (40+40 ore di cui all’art. 29 comma 3 lettere a e b del CCNL/2007). È importante precisare come le ore devono essere conteggiate nelle ore destinate alle attività funzionali all’insegnamento o nella quota prevista per il funzionamento degli Organi collegiali.

Gli impegni dei docenti dal 1° settembre all’inizio delle lezioni

Gli impegni dei docenti che vanno dal 1° settembre al primo giorno di lezione previsto dal calendario regionale sono i seguenti:

  • Consigli di classe, per un impegno di complessivo annuo che non deve superare le 40 ore annuali;
  • Scrutini ed esami, in tali attività è prevista anche la compilazione dei documenti riguardanti la valutazione;
  • Attività di programmazione, riunione del collegio dei docenti, verifica e informazione alle famiglie, per un numero di ore pari a 40 (e non più). Si avverte che il personale ha docente ha diritto a vedersi retribuite le ore eccedenti, tramite il fondo di istituto;
  • Tutte le attività aggiuntive previste nel POF o decise nel corso del Collegio docenti. Le attività devono considerarsi da svolgere volontariamente e chi vuole aderirvi ha diritto a un compenso orario o forfettario;
  • Le attività di aggiornamento: anche in questo caso devono considerarsi da svolgere su base volontaria.