Alternanza scuola lavoro all'estero: ora si può

Da qualche anno gli studenti italiani hanno l’opportunità di svolgere durante il periodo scolastico uno stage con l’alternanza scuola lavoro. Se fatto correttamente, è un’ottima occasione per imparare a lavorare. Da qualche tempo gli studenti possono scegliere di fare il tirocinio anche all’estero: è molto utile per imparare la lingua, il lavoro e capire com’è vivere all’estero, soprattutto per chi ha scelto come percorso di studi un indirizzo linguistico, turistico o che permetta di essere a contatto con persone di altri paesi.

Alternanza scuola lavoro: perché farlo

Inoltre, in un periodo storico in cui si parla di Europa e di internalizzazione, è bene aprire i propri orizzonti e sicuramente l’esperienza all’estero, seppur breve, aiuta. Sicuramente, molti studenti hanno il desiderio di fare un’esperienza fuori dai confini italiani ma purtroppo non tutti riescono viste a causa delle costose spese di viaggio, alloggio e trasporto. Il Miur a tal proposito ha fornito alcuni chiarimenti per gli studenti interessati a tale attività di studio all’estero. Con la la nota ministeriale 3355 al punto 7 sono convalidati come alternanza scuola lavoro i periodi di studio trascorsi all’estero durante il quarto anno di studio delle scuole superiori.

Nella nota si può leggere che il periodo passato all’estero è un occasione per “sviluppare competenze di tipo trasversale, oltre a quelle più specifiche legate alle discipline (…) imparare a leggere e a utilizzare altri codici, saper riconoscere regole e principi diversi, imparare ad orientarsi al di fuori del proprio ambiente umano e sociale utilizzando le mappe di una cultura altra esigono un impegno che va ben oltre quello richiesto dalla frequenza di un normale anno di studio”, tale opportunità sarà inoltre utile per la futura carriera lavorativa degli studenti e anche per il loro bagaglio culturale.

L’iter da seguire

Innanzitutto lo studente interessato a svolgere attività di studio all’estero dovrà sottoscrivere prima della partenza un “contratto formativo” tra l’istituzione scolastica e la struttura estera consegnando tutta la documentazione all’istituto scolastico di cui fa parte e alla struttura ospitante.

Sarà ogni singola scuola a permettere la scelta degli strumenti organizzativi più efficaci per dare visibilità alle competenze acquisite dall’allievo, ma sarà il consiglio di classe ad avere l’ultima parola sulla valutazione e sulla certificazione finale sul periodo di alternanza scuola lavoro svolto all’estero.

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