Malattia del figlio e visita fiscale INPS: come funziona?
Malattia del figlio e visita fiscale INPS: come funziona?

Ci si deve aspettare la visita fiscale INPS, nel caso di assenza per malattia di un figlio? Come deve essere giustificata l’assenza? Le fasce orarie di reperibilità vanno rispettate? In questo articolo risponderemo a queste domande. Bisogna premettere, che l’art. 47 del DL 26 del marzo 2001, n. 151, prevede che:

  • entrambi i genitori, hanno diritto di astenersi dal lavoro alternativamente, per i periodi delle malattie di ciascun figlio di età non superiore a tre anni.
  • ogni genitore, sempre alternativamente, ha diritto all’astensione dal lavoro, per un massimo di 5 giorni lavorativi all’anno, per le malattie di figli di età fra i 3 e gli 8 anni.

Cosa fare per fruire dei congedi per malattia del figlio

La malattia del figlio per cui ci si assenta dal lavoro, deve essere documentata dal medico curante del bambino, del SSN o convenzionato. Il certificato medico va trasmesso telematicamente all’INPS, che poi lo trasmette al datore di lavoro interessato e all’indirizzo di posta elettronica del lavoratore (o lavoratrice) che ne hanno fatto richiesta. In caso di ricovero ospedaliero del bambino, se il genitore è in ferie, il godimento viene, su richiesta, interrotto.

Per i lavoratori pubblici, queso tipo di congedo non comporta alcuna decurtazione economica. Per i lavoratori privati, comporta la privazione dello stipendio: riceveranno solo i contributi figurativi al 100%.

Ci sarà la visita fiscale INPS?

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Ai congedi ottenuti per la malattia del figlio, non si applicano le disposizioni sulle visite fiscali INPS. Il bambino/a ammalato non può essere sottoposto a visita fiscale e il genitore NON deve quindi rispettare le fasce orarie di reperibilità previste per la sua malattia.