L’intesa Governo-sindacati in merito alle questioni riguardanti lo sciopero generale indetto per il 17 maggio continua a destare perplessità, soprattutto tra il personale docente e ATA. C’è chi punta il dito contro i sindacati, colpevoli, ancora una volta, di aver ‘venduto’ la scuola per ’30 denari’, con riferimento al periodo pasquale e al tradimento di Giuda Iscariota. Uno dei temi che hanno suscitato maggiori perplessità è quello riguardante la corsia preferenziale a favore dei docenti con più di 36 mesi di servizio.

Intesa Governo-sindacati, Anief: ‘Non era per questo che volevamo scioperare’

In un’intervista rilasciata a ‘Orizzonte Scuola’, il presidente dell’Anief, Marcello Pacifico, sottolinea come nell’intesa si parli di concorsi riservati con cadenza ravvicinata per chi ha più di 3 anni di servizio, vale a dire quello che si cancellò con l’ultima Legge di stabilità. ‘Non era per questo che volevamo scioperare’ – ha sottolineato Pacifico, ricordando come il suo sindacato, da tempo, stia lottando per la riapertura delle Gae per tutto il personale abilitato, per i diplomati magistrali (50 mila cancellati dalle Gae) e per i precari con 36 mesi dietro frequenza di un corso abilitante speciale.

Precariato docenti, intesa Governo-sindacati: ‘Non si è concluso niente’

Anief aveva chiesto per i docenti precari la riapertura del ‘vecchio doppio canale di reclutamento e non il ripristino delle tre graduatorie di merito volute dalla Buona scuola. Non si è concluso niente‘, ha chiosato Pacifico che aggiunge come non si siano nemmeno trattate le questioni riguardanti la conferma dei ruoli di è stato assunto con riserva o la ‘mobilità forzata’.
Ecco perché Anief ha confermato l’intenzione di andare avanti con lo sciopero indetto per il prossimo 17 maggio, contrariamente alla sospensione dello stesso proclamata dai sindacati confederali che hanno sottoscritto l’intesa con il Governo.