(inviata dal prof. Romano Pesavento)

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Il fatto è accaduto in una scuola di Roma è ha destato scalpore e sconcerto nella comunità scolastica. La questione è finita sul tavolo del neo ministro dell’istruzione Lucia Azzolina che ha chiesto immediate spiegazioni. Così scrive ‘Il Fatto Quotidiano’ sull’accaduto in una scuola situata in un quartiere della ‘Roma bene’.

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I fatti

“La sede di via Trionfale e il plesso di via Taverna accolgono alunni appartenenti a famiglie del ceto medio-alto, mentre il plesso di via Assarotti accoglie alunni di estrazione sociale medio-bassa”. Così l’Istituto Comprensivo “Via Trionfale” a Roma si presenta sul suo sito web: alunni divisi in base al reddito delle famiglie, e sistemati in due edifici separati. Non solo: divisi anche per nazionalità. Quello di via Assarotti, nel cuore del quartiere popolare di Monte Mario, precisa l’Istituto , “conta tra gli iscritti il maggior numero di alunni con cittadinanza non italiana” al contrario dell’altro complesso, in via Cortina d’Ampezzo, che “accoglie prevalentemente alunni appartenenti a famiglie dell’alta borghesia assieme ai figli dei lavoratori dipendenti occupati presso queste famiglie (colf, badanti, autisti, e simili)”. La ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina ha chiesto alla scuola di fornire “ragioni motivate della scelta” che, precisa, “comunque non condivido”.

Il comunicato

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani ritiene inopportuna la pubblicazione sul proprio sito da parte di un istituto scolastico comprensivo romano dei dati relativi alla suddivisione degli studenti nei vari plessi per estrazione sociale, come riportato dall’ANSA. La scuola, in quanto comunità educante, è aperta a tutti, secondo quanto recita l’art.34 della Costituzione. Nessuna forma di discriminazione può essere considerata accettabile, adducendo motivazioni pretestuose, perché l’accesso all’istruzione è sacro e va tutelato a oltranza. Inclusività, solidarietà, accoglienza e uguaglianza siano i principi ispiratori dell’azione didattica sempre.

“L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace”.(art. 26, c.2 DUDU)