INPS e Carta di Identità Elettronica, nuovo messaggio su accesso servizi online tramite CIE

L’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, attraverso un nuovo messaggio datato 22 gennaio 2020, rende nota la possibilità di accedere a tutti i servizi online INPS anche attraverso la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE), come strumento per attestare la propria identità. Riportiamo qui sotto le nuove indicazioni INPS.

Messaggio Inps N. 227 del 22 gennaio 2020

‘In un continuo processo evolutivo e al fine di ampliare e semplificare sempre più le modalità di accesso ai servizi online dell’INPS – si legge nel messaggio – si informa che dalla data odierna, oltre che con il PIN, le credenziali SPID e la CNS, è possibile accedere a tutti i servizi online anche con la nuova Carta di Identità Elettronica 3.0 (CIE) quale strumento per attestare la propria identità. L’accesso è consentito attraverso l’Identity Provider del Ministero dell’Interno cliccando sul link “CIE” nella maschera di accesso ai servizi online.’

Utilizzo nuova Carta di Identità Elettronica per accedere a tutti i servizi online INPS

‘L’accesso con CIE prevede due modalità di utilizzo:

  • l’utente può utilizzare la propria CIE da una postazione desktop dotata di un lettore NFC (tipicamente collegato tramite interfaccia USB) e installando il “Software CIE” scaricabile dal sito: https://www.cartaidentita.interno.gov.it;
  • da uno smartphone Android dotato di interfaccia NFC, installando l’App denominata “Cie ID” dallo store Android.

Come per SPID e per la CNS, anche con la CIE l’utente potrà accedere a tutti i servizi online INPS. Per maggiori informazioni sulla configurazione e l’utilizzo della CIE è possibile fare riferimento sempre allo stesso sito del Ministero dell’interno: https://www.cartaidentita.interno.gov.it . Al fine di garantire pieno accesso a tutti i canali di servizio, come già avviene per le credenziali SPID e CNS, anche con la CIE è possibile generare il “PIN telefonico” per accedere ai servizi personali INPS tramite Contact Center (vd. messaggio Hermes n. 1081 del 15/03/2019).