Nota ministero
Nota ministero

Il Ministero dell’Istruzione, con la nota 45316 del 20 ottobre comunica lo sciopero ad oltranza per la scuola dal 21 al 31 ottobre 2021. Lo sciopero è indetto dal F.I.S.I (Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali) con nota del 18 ottobre scorso. Prima di dare le consuete indicazioni per la gestione dello sciopero, il Ministero fa una premessa legata a quello precedente indetto dalla stessa associazione.

Sciopero scuola ad oltranza fino al 31 ottobre

L’azione di sciopero dal 21 al 31 ottobre interessa il servizio pubblico essenziale “istruzione”, e il diritto di sciopero si esercita in osservanza delle regole e delle procedure fissate dalla normativa. Prima però, il Ministero fa una premessa:

“Con delibera del 6 ottobre, confermata nei contenuti del provvedimento con nota dell’11 ottobre 2021, entrambe adottate in merito allo sciopero proclamato dal medesimo sindacato dalle 00.00 del 15 ottobre alle 00.00 del 20 ottobre, la Commissione di Garanzia ha evidenziato il mancato rispetto della rarefazione oggettiva. Ha invitato l’organizzazione sindacale a revocare lo sciopero proclamato affermando inoltre “che trattandosi di sciopero riguardante una pluralità di settori lo stesso è soggetto alle disposizioni in materia dei limiti di durata previsti dalle singole discipline di settore” e concludendo che “nel caso di specie la proclamazione dello sciopero in oggetto non appare conforme alle richiamate disposizioni”.

La Commissione ha aperto il procedimento, ai fini della valutazione del comportamento, di cui agli articoli 4, comma 4-quater e 13, comma 1, lettera i), della legge n. 146 del 1990, nei confronti della Federazione Italiana Sindacati Intercategoriali.

La nota ministeriale

La nota ministeriale ricorda che affinché siano assicurate le prestazioni relative alla garanzia dei servizi pubblici essenziali così come individuati dalla normativa, gli Uffici sono invitati ad attivare, con la massima urgenza, la procedura relativa alla comunicazione degli scioperi alle istituzioni scolastiche e, per loro mezzo, ai lavoratori.

Nota 45316 del 20 ottobre