Non c'è ruolo automatico dopo i 36 mesi di servizio

Per avere il ruolo nella scuola non basta avere 36 mesi di servizio. Come purtroppo spesso accade, quando ci si sofferma soltanto al titolo di un articolo e non se ne legge il contenuto, sono tantissimi i docenti che hanno equivocato sul ddl Pittoni. In rete è passato il messaggio sbagliato per il quale, dopo 36 mesi di servizio al 31 agosto, i docenti vengono immessi subito in ruolo. Ebbene, questo è impossibile.

Diritto alla stabilizzazione

L’equivoco è stato creato dalla seguente proposta di correttivo del comma 131: “Qualora per effetto della successione di contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente, educativo e amministrativo tecnico e ausiliario (ATA) per la copertura di posti vacanti e disponibili, il rapporto di lavoro abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione, si dà luogo all’assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999, con le modalità di cui ai commi successivi.”

Serve l’abilitazione

Il chiarimento è arrivato dallo stesso estensore del decreto legge 355 senatore Mario Pittoni. L’immissione in ruolo è sempre subordinata al requisito imprescindibile dell’abilitazione. Ai docenti che raggiungono tale limite spetta “l’assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999″, per cui verranno inseriti in un percorso che possa portare alla stabilizzazione.

I correttivi al d.lgo 59/2017

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La procedura che deve condurre al ruolo i docenti abilitati non è in discussione. Riprova ne sia il fatto che essa stessa sia oggetto di attenzione da parte dello stesso senatore Pittoni che sul suo profilo aveva annunciato di aver inoltrato le proposte con i correttivi necessari. Si tratta di due argomenti diversi che continuano a procedere in parallelo dove non è possibile i docenti abilitati possono venire scavalcati in graduatoria.