GAE infanzia: finalmente una risoluzione? La speranza di Cimbro
GAE infanzia: finalmente una risoluzione? La speranza di Cimbro

Dopo 17 anni di attesa, sembra che per la questione GAE Infanzia si stia aprendo un piccolo spiraglio di luce. Nell’aria qualcosa si sta muovendo e questo rappresenta una speranza per numerosi docenti, ancora in attesa di essere immessi in ruolo. Parole di incoraggiamento provengono dalle recenti dichiarazioni della deputata Eleonora Cimbro, la quale ha da poco tenuto una conferenza stampa con il Comitato Tutela Docenti GAE Infanzia; presente anche Alessandra Michieletto (che ha presieduto il comitato) assieme ad alcune organizzazioni sindacali ed esponenti di varie forze politiche.

GAE Infanzia: una risoluzione vicina? La speranza e le dichiarazioni di Eleonora Cimbro 

Sembra che qualcosa inizi a muoversi per le GAE Infanzia dopo 17 lunghi anni di stallo ed attesa. Una risoluzione potrebbe essere vicina e la speranza è data dalle recenti dichiarazioni di Eleonora Cimbro. Il deputato ha affermato presso Montecitorio: ‘Condividiamo la battaglia che il Comitato Docenti GAE porta avanti per porre rimedio al mancato potenziamento GAE Infanzia. E’ una vera e propria discriminazione e per questo andremo avanti per assicurare un destino certo a migliaia di insegnanti precari in tutta Italia’.

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GAE Infanzia: i danni provocati dalla Buona Scuola

Durante la conferenza stampa tenutasi a Montecitorio, il deputato Cimbro ha passato in esame alcuni dei danni provocati dalla cosiddetta ‘Buona Scuola’. Tra questi è stata ricordata la creazione di docenti ed alunni di ‘serie A’ ed altri di ‘serie B’. In poche parole, il deputato ha voluto far comprendere come in alcune scuole manchi il tempo pieno. Da aggiungere, inoltre, come in alcune strutture agli studenti disabili non sia garantita la continuità didattica, a causa dei posti in deroga. Eleonora Cimbro non si arrende ed ha concluso che si andrà avanti per risolvere tutte le ‘storture’ causate dalla Buona Scuola di renziana memoria che, a detta dello stesso deputato, non ha nulla di buono.
Fonte:
Orizzonte Scuola