Nuovo CCNL: cosa cambia nelle sanzioni disciplinari e il licenziamento
Nuovo CCNL: cosa cambia nelle sanzioni disciplinari e il licenziamento

L’articolo 29 del CCNL 2016-18, è dedicato alla “Responsabilità disciplinare per il personale docente ed educativo”: qui vengono introdotte delle novità in materia di licenziamento e sanzioni disciplinari. L’articolo 29/1 del Contratto, rinvia la definizione dei tipi di infrazioni disciplinari e delle sanzioni ad una specifica sessione negoziale, che dovrà concludersi entro luglio 2018. Ma nel frattempo, sono state introdotte delle modifiche, o integrazioni, alla disciplina attuale. In quali casi, quindi, un docente può essere licenziato?

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Licenziamento, le cause secondo il nuovo CCNL

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Al momento, fino alla conclusione della negoziazione sulla “Disciplina” che riguarda sanzioni e licenziamento, resta vigente quanto stabilito dal D.lgs. n. 297/1994. Tale norma, però è integrata da 2 lettere, la g) e la h). Il CCNL dispone:

“Nelle more della sessione negoziale di cui al comma 1, rimane fermo quanto stabilito dal Capo IV Disciplina, Sezione I Sanzioni Disciplinari del d.lgs. n. 297 del 1994, conle seguenti modificazioni ed integrazioni all’articolo 498 comma 1 cui sono aggiunte le seguenti lettere:

“g) per atti e comportamenti o molestie a carattere sessuale che riguardino gli studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione;
h) per dichiarazioni false e mendaci che abbiano l’effetto di far conseguire, al personale che le ha rese, un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale”.

Motivi di licenziamento per i docenti

Allo stato attuale, quindi, i motivi di licenziamento del personale docente risultano essere quelli previsti all’articolo 498 del D.lgs. 297/94 e le due lettere integrate dal nuovo CCNL. Li elenchiamo di seguito:

a) per atti che siano in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione;

b) per attività dolosa che abbia portato grave pregiudizio alla scuola, alla pubblica amministrazione, agli alunni, alle famiglie;

c) per illecito uso o distrazione dei beni della scuola o di somme amministrate o tenute in deposito, o per concorso negli stessi fatti o per tolleranza di tali atti commessi da altri operatori della medesima scuola o ufficio, sui quali, in relazione alla funzione, si abbiano compiti di vigilanza;

d) per gravi atti di inottemperanza a disposizioni legittime commessi pubblicamente nell’esercizio delle funzioni, o per concorso negli stessi;

e) per richieste o accettazione di compensi o benefici in relazione ad affari trattati per ragioni di servizio;

f) per gravi abusi di autorità;

“g) per atti e comportamenti o molestie a carattere sessuale che riguardino gli studenti affidati alla vigilanza del personale, anche ove non sussista la gravità o la reiterazione;

h) per dichiarazioni false e mendaci che abbiano l’effetto di far conseguire, al personale che le ha rese, un vantaggio nelle procedure di mobilità territoriale o professionale”.

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