Scuola, lettera di appello sull'autismo al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana
Scuola, lettera di appello sull'autismo al Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana

Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana non ci sta di fronte all’accordo di Governo riguardante l’autonomia differenziata. Fontana lo ha detto chiaramente attraverso due interviste rilasciate ai quotidiano ‘Il Corriere della Sera’ e ‘La Stampa’.

‘Io non firmo. Ho lette le premesse del testo – ha dichiarato Attilio Fontana – sono fatte apposta per toglierci ogni possibile autonomia su istruzione e scuola. Non ci sono le condizioni per poter sottoscrivere un accordo che nasce in maniera distorta, come se volessimo truffare lo Stato o il Sud”.

Regionalizzazione, la rabbia del presidente della Regione Attilio Fontana

Fontana, come riportato da Askanews, non nasconde la sua grande delusione nei confronti del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte: ‘Ho avuto un colloquio di un’ora con il premier Conte, mi aveva rassicurato sul fatto che ci fosse la volontà di arrivare a una soluzione. Così non è stato. A questo punto non ci dica più che è il governo del cambiamento. Questo è il governo – attacca Fontana – della più bieca restaurazione’.
Al quotidiano ‘La Stampa’, dà libero sfogo alla sua rabbia: ‘Sono anche arrabbiato. Abbiamo perso un anno in chiacchiere. Ci hanno preso in giro per dodici mesi’.

Fontana: ‘Sono dei piccoli individui’

Secondo il presidente della Regione Lombardia anche il Sud ‘avrebbe avuto una grande occasione di cambiamento con questa riforma. Ma sembra che non interessi il bene dei nostri ragazzi e del nostro Paese. Si vogliono continuare a difendere questi centri di potere che vogliono mantenere in vita l’Italia dell’inefficienza. Il processo si interrompe e questi signori che affermano di essere il cambiamento dovranno spiegare ai cittadini perché hanno impedito che si applicasse la Costituzione. Sono dei piccoli individui – ha affermato Fontana – non hanno capito che non è una battaglia del Nord contro il Sud o della Lega. È la battaglia del futuro del nostro Paese’.