Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'
Concorso straordinario scuola, botta e risposta Orfini-Granato su 'merito e sanatoria'

Il Ministro per la Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, ha annunciato su Facebook lo sblocco del decreto che autorizza il Miur a bandire il concorso ordinario e straordinario per la scuola secondaria di primo e secondo grado.

Ministro Dadone annuncia via libera al decreto per i concorsi

‘Solo la scuola può proiettare davvero il Paese nel futuro – scrive il Ministro Dadone – E noi l’abbiamo messa al centro degli impegni del Governo. Ecco perché vi comunico con soddisfazione che abbiamo dato il via libera al decreto che autorizza il ministero dell’Istruzione a bandire il concorso ordinario per 25mila docenti della scuola secondaria di primo e secondo grado, cui si aggancia il concorso straordinario per altri 24mila posti comuni e di sostegno’.
Il Ministro Dadone lo definisce ‘un altro passaggio importante, grazie al quale la Funzione pubblica consente al sistema scolastico italiano di procedere in direzione di un rafforzamento degli organici ormai improrogabile. L’Italia va avanti e prende via via corpo la grande stagione di reclutamento nella Pa che abbiamo lanciato dopo anni di austerity e tagli al personale. Ancora in bocca al lupo alla mia valente collega Lucia Azzolina: avremo tanto da fare assieme – ha concluso il Ministro – ma la strada intrapresa è quella giusta. Avanti così’.

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Anief: ‘Non basta, così non si sconfigge la supplentite e il precariato’

Il sindacato Anief non è d’accordo con le dichiarazioni del Ministro Dadone. “I posti che si vanno a coprire con le procedure concorsuali – ha spiegato il leader del sindacato Marcello Pacifico – sono un quinto degli organici coperti da supplenza se si considerano gli ulteriori 35 mila posti vacanti dei futuri pensionamenti”.
Secondo il Presidente dell’Anief, inoltre, “bisogna con un provvedimento normativo allargare la platea di tutti gli esclusi al nuovo concorso straordinario“. Anief ritiene che questi concorsi non saranno in grado di sconfiggere la piaga della ‘supplentite’ e del precariato.