Organici aggiuntivi docenti e ATA 2020/1, tabella: i numeri per ogni regione

La firma del Protocollo Sicurezza era attesa nella giornata di ieri ma il tutto è stato rimandato a quest’oggi, giovedì 6 agosto 2020. Il segretario generale della Uil Scuola, Pino Turi, ha spiegato che il testo riguardante le misure per il personale, i lavoratori fragili, l’orario delle lezioni, la continuità per i precari e gli alunni per classe è stato modificato. 

Riapertura scuole, Protocollo Sicurezza: rinviata ad oggi 6 agosto la firma

Cosa cambia nel nuovo testo che sarà presentato quest’oggi? ‘Cambia che non basta aprire le scuole – ha dichiarato Pino Turi – bisogna farle funzionare. Nel protocollo che vedremo domani (oggi per chi legge) ci sarà un impegno politico del ministro. È un impegno politico che induce a un collegamento con un provvedimento legislativo complessivo che chiediamo da tempo.
L’aspetto politico rilevante è la consapevolezza di trasformare l’organico aggiuntivo Covid in investimento strategico, in organico di diritto. Che per noi dovrebbe partire dalle prime classi.
Un altro punto che Pino Turi ha voluto rimarcare è quello riguardante la tutela dei lavoratori fragili, un ‘tema che merita una sessione speciale di confronto politico all’esito delle determinazioni del CTS.’
Altro punto rilevante è l’impegno immediato per una contrattazione per il lavoro agile degli amministrativi e per il lavoro a distanza degli insegnanti.
In questa ottica anche il personale precario si aggancia alla natura della funzione docente, la continuità didattica.

Protocollo Sicurezza, Pino Turi (Uil): ‘Ecco come è stato modificato il documento’

Nel Protocollo Sicurezza che verrà sottoscritto quest’oggi è stata riservata una particolare attenzione anche all’orario delle lezioni ‘che non potrà andare a discapito degli studenti. Vogliamo garantire – sottolinea Turi – e anzi aumentare, se possibile, il tempo scuola.’
Il segretario della Uil Scuola ha sottolineato come occorrano degli impegni straordinari per riaprire le scuole in presenza e in sicurezza a settembre. ‘Questo accordo – rimarca Pino Turi – indica una strada introducendo temi legati al lavoro delle persone, alla sicurezza e al dialogo tra soggetti, governo, regioni, sindacati e scuole, impegnati tutti per garantire le migliori condizioni per il rientro a settembre.
Con la sottoscrizione del protocollo si fa un passo avanti nella direzione giusta: invertire le politiche neo liberiste degli ultimi venti anni ed abbracciare politiche di sviluppo e di investimenti, almeno nelle intenzioni. Non è un testo qualsiasi, firmiamo per convinzione – conclude il segretario generale della Uil Scuola – non per adesione‘.