Concorsi ordinari, come cambia la procedura
Concorsi ordinari, come cambia la procedura

Concorsi ordinari docenti, rivoluzione in vista per effetto della semplificazione della Pubblica Amministrazione voluta dal ministro Renato Brunetta. Si preannunciano, infatti, importanti novità per quanto riguarda le procedure concorsuali con il nuovo PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Come cambieranno i concorsi dal 2022 (o forse addirittura già da quest’anno)? Vediamo in dettaglio.

Concorsi ordinari scuola, rivoluzione in vista

Il PNRR ha delineato uno schema di svolgimento per i prossimi concorsi ordinari docenti. Il governo punta decisamente alla semplificazione delle procedure: come riportato dal ‘Sole 24 Ore’ di oggi, lunedì 17 maggio 2021, si partirà da una prima scrematura con una valutazione dei titoli culturali, servizio svolto e una prova computer based. Da qui si formerà una graduatoria di vincitori dalla quale attingere per la copertura dei posti disponibili. 

L’anno di prova prevede, alla sua conclusione, un test finale che dovrà confermare il docente in servizio sul posto che gli è stato assegnato e con l’obbligo di permanenza di tre anni. 

Nuovi concorsi semplificati: già nel 2021?

I nuovi concorsi semplificati dovrebbero partire dal 2022 ma non è da escludere che le novità possano essere già introdotte quest’anno, in occasione dei concorsi ordinari, già banditi oltre un anno fa. I tecnici dell’esecutivo cercheranno di fare il massimo affinché questa nuova procedura possa essere sperimentata già con le prossime procedure di selezione ordinaria da 46mila cattedre. Una prova unica seguita da un anno di prova per un concorso rapido che possa portare già in cattedra, a settembre, una quota di vincitori. 

L’obiettivo sarebbe quello di limitare al massimo i danni della supplentite ma anche quello di una ‘stabilizzazione-sanatoria‘.