Concorsi ordinari 2021: riforma valida anche per quelli già banditi?
Concorsi ordinari 2021: riforma valida anche per quelli già banditi?

Dai risultati del concorso straordinario finora pubblicati, emerge una necessità impellente. Se venisse confermato il trend della pubblicazione delle prime graduatorie, spiega Anief, soltanto la metà dei posti banditi sarà coperta. Due candidati su tre resta fuori dalle prossime assunzioni.

Esiti concorso straordinario: sarà un flop?

Il concorso straordinario della scuola secondaria, prevedeva 32 mila posti messi a bando. Ma la procedura pare non stia funzionando come avrebbe dovuto. Anief spiega che dai risultati ufficiali aggiornati al 16 aprile, a fronte di 4.783 candidati che hanno presentato regolare domanda di partecipazione, solo 2.338 (il 48,9%) ha superato lo scritto. Ne consegue che 883 cattedre rimarranno vacanti e quindi non assegnate, pari al 31,1% dei posti delle classi di concorso pubblicate.

Marcello Pacifico ricorda che ‘la procedura non può considerarsi conclusa senza lo svolgimento delle prove suppletiva’ (circa 10000 partecipanti).

E poi osserva come sia ‘sempre più chiaro che non passa certo per i concorsi ordinari e straordinari la possibilità di abbattere il tasso altissimo di precarietà che caratterizza il corpo insegnante della scuola pubblica e che non può contare più sulle attuali graduatorie, visto che sono in gran parte svuotate e non garantiscono più il turn over’.

Le soluzioni di Anief

Pacifico continua spiegando come l’unica soluzione per evitare la supplentite rimanga quello di assumere il personale che ha già svolto 36 mesi di servizio. Soluzione richiesta anche dall’UE.

Contemporaneamente, bisognerà finirla con l’opposizione all’apertura delle GaE, iniziando anche a reclutare i docenti dalle graduatorie provinciali per le supplenze, perché quelle ad esaurimento e dei concorsi sono ormai prive di candidati da diverso tempo“.